Alberto Pellai e Barbara Tamborini in "Esci da quella stanza" ci spiegano i rischi della vita digitale dei nostri ragazzi.
Il paese dei balocchi
Più vinco e più ho bisogno di vincere
Più gioco e più vorrei entrare nel videogioco.
Lo studio è una noia infinita... Vuoi mettere cos'è vincere a un videogioco?
Lo studio è fatica, noia, io ho bisogno di brividi... ho bisogno del paese dei balocchi
Perché aspettare, io voglio tutto adesso.
Perché uscire con gli amici, con i videogiochi mi diverto molto di più.
Perfino dormire è una perdita di tempo.
Gli adolescenti hanno un cervello in costruzione, la mielinizzazione si completa intorno ai 25 anni. La guaina mielinica consente di isolare gli assoni dei neuroni permettendo una trasmissione degli impulsi nervosi più veloce ed efficace.
Con l' esposizione ai videogiochi ed ai social, i ragazzi non hanno ancora gli strumenti per orientarsi. Il rischio è che, invece di gestirli, ne
vengano gestiti.
Tra l'altro le ultime strutture che vengono
mielinizzate sono quelle deputate al controllo delle emozioni.
La Dopamina è il neurotrasmettitore delle
ricompense.
Se un ragazzo passa molte ore al giorno sui videogiochi rischia una dipendenza da Dopamina.
Sarà sempre in cerca di "vittorie" e non sarà
più disposto ad impegnarsi per obiettivi di lungo periodo.
Social media
Senza un profilo social non sono nessuno, voglio essere come il social mi vuole, così avrò tanti follower e sarò popolare.
Se la vita scorre sui social, che senso ha uscire con gli amici? Voglio appartenere al mondo dei social, costi quello che costi.
Sui social vedo solo perfezione ... Così come sono, non vado bene ... Non sarò mai all'
altezza.
Gli adolescenti hanno un corpo in trasformazione e devono imparare ad accettarlo.
Ma se il mondo social propone solo perfezione, ogni minima diversità diventa insopportabile.
Alberto Pellai e Barbara Tamborini condividono le loro esperienze e ci indicano alcune possibili soluzioni, con coraggio e cautela.
Il problema è talmente urgente e grave che andrebbe affrontato anche con un approccio
collettivo.